Floating Therapy

Galleggiare nel vuoto per raggiungere il relax totale

L’esperienza della Floating Therapy, la vasca di deprivazione sensoriale, consiste nell’immersione del corpo per un certo tempo (in genere poco meno di un’ora) in una vasca totalmente isolata dagli stimoli esterni, riempita con acqua mantenuta alla stessa temperatura del corpo e arricchita con sale di Epsom, per favorire il galleggiamento anche in assenza di movimento. La concentrazione di sale permette inoltre al corpo di rilassarsi, oltre a galleggiare senza sforzi, e la temperatura pari a quella corporea evita la percezione di differenze termiche. 

La struttura ad uovo della vasca consente di creare un ambiente isolato, lasciando al di fuori ogni genere di stimolo sensoriale, e facilitando l’espansione dei confini interiori verso un’esperienza incredibile e coinvolgente. L’assenza di stimoli sensoriali, caratteristica della Floating Therapy, permette di raggiungere una condizione di rilassamento psicofisico completo, arrivando ad uno stato riconducibile ad un profondo dormiveglia. Si sviluppa una sensazione di pace interiore, di estraneità dal mondo e talvolta di distacco anche dal proprio corpo, simile agli stati di meditazione trascendentale dei monaci buddhisti e dei praticanti dello yoga. All’inizio della seduta di Floating Therapy, per favorire il rilassamento, entrano in funzione luci soffuse e una lieve musica, che vanno via via spegnendosi, fino a raggiungere una dimensione di silenzio e calma assolute.

La Floating Therapy per un perfetto equilibrio tra corpo e mente


Dopo circa 30 minuti di Floating Therapy, grazie all’assenza di stimoli e al corpo non più obbligato a mantenere il corretto assetto gravitazionale, iniziano a verificarsi le prime sensazioni di libertà e introspezione: i limiti fisici imposti dal corpo scompaiono, e la persona immersa nella vasca si libera mentalmente dalle restrizioni e dai limiti legati alla fisicità. 

La sensazione di profondo rilassamento induce l’organismo, esonerato finalmente dall’obbligo di monitorare la temperatura e la forza di gravità, a produrre sostanze benefiche, come le endorfine, e a liberarsi di tutte le tensioni, dallo stress psicologico e dalla stanchezza fisica. In queste condizioni, che si avvicinano molto all’assenza di gravità provata dagli astronauti, il cervello e il sistema nervoso si orientano verso uno stato di rilassamento finalizzato a raggiungere un perfetto equilibrio tra corpo e mente. Durante questa fase di relax totale provocato dalla Floating Therapy, le onde cerebrali emesse sono di tipo Theta, e la mente si ritrova finalmente libera di accedere ad un’enorme quantità di risorse che generalmente non utilizza, legate alla sfera della creatività, dell’intuito e della fantasia. La fase Theta, rapportabile alle esperienze di meditazione profonda e di trance, richiederebbe un allenamento costante e intenso per essere raggiunta con la volontà, e permette di liberarsi completamente dai vincoli fisici, lasciandosi andare ad una dimensione onirica e dall’immensa forza creativa.

LE ORIGINI DELLA VASCA DE DEPRIVAZIONE SENSORIALE


La storia della vasca di deprivazione sensoriale proposta oggi da Theta Spa inizia verso la fine degli anni Cinquanta, quando il Dr. John Lilly, lavorando al National Institute of Mental Health, prova ad utilizzare una vasca usata nel corso della seconda guerra mondiale per effettuare sperimentazioni sui sommozzatori. Il medico decide di adattare la vasca al proprio intento di approfondire la conoscenza degli effetti della deprivazione sensoriale sulla mente umana e sull’alterazione degli stati di coscienza, considerando i pareri contrastanti dell’epoca sul fatto che il cervello umano cessasse di lavorare se mantenuto in assenza di stimoli sensoriali. Per arrivare a questa condizione, il medico utilizza la vasca riempiendola di acqua a temperatura corporea e sale, per dare la possibilità a chi vi si immerga di galleggiare in assenza di gravità e di stimoli termici o sensoriali di qualsiasi genere, isolando la vasca dalla luce e dai rumori. Dapprima, il Dr. John Lilly prova a sperimentare il sistema su di sé, arrivando a comprendere che, in assenza di stimoli, non solo il cervello non si ferma mai di lavorare, ma raggiunge una sensazione di pace e di riposo profondi, e uno stato onirico particolare, generando immagini e visioni e consentendo di esplorare zone ignote della coscienza. Successivamente a queste prove, la vasca di deprivazione sensoriale divenne un metodo per raggiungere un ottimo livello di benessere, relax e introspezione mentale.

LA STRUTTURA DELLA VASCA DI GALLEGGIAMENTO


La struttura distribuita da Theta Spa consiste in una capsula in vetroresina a forma di uovo, lunga circa 2,70 metri e larga 1,80, riempita con 30 centimetri di acqua arricchita con sale Epsom nella misura del 35%, e mantenuta ad una temperatura costante di 36,5°, pari alla temperatura naturale del corpo umano. La densità salina della soluzione garantisce il galleggiamento senza sforzo a chiunque, e l’aria all’interno del serbatoio viene mantenuta alla stessa temperatura dell’acqua, in maniera tale da non far rilevare alcuna differenza termica. La vasca è strutturata in modo da lasciare ampio spazio a coperchio chiuso e poterlo lasciare anche semi aperto, è dotata di pulsante antipanico visibile anche al buio per interrompere eventualmente la seduta in ogni momento. L’acqua viene mantenuta perfettamente filtrata e sterilizzata dopo ogni utilizzo della vasca, ottenendo una purezza notevolmente superiore a quella di qualsiasi piscina pubblica. La composizione chimica e il Ph vengono controllati costantemente per mantenere i livelli di purezza e qualità pari a quelli stabiliti dagli standard sanitari. La vasca di deprivazione sensoriale sostanzialmente non ha controindicazioni, tuttavia, in alcuni casi, è opportuno consigliarsi con un medico prima di sottoporsi alle sedute, in particolare nei casi di problemi di pressione, asma e malattie cardiovascolari, epilessia, malattie infettive e gastroenteriti, lesioni e ulcere, disordini mentali e gravidanza. Non è indicato un limite di sedute che si possono effettuare.